Le cieche sono le anguille neonate che, sulla fine dell'inverno, risalgono dal mare verso la foce dei fiumi e verso le paludi, dove vengono pescate.
Vanno lavate più volte, fino a che non faranno più schiuma, e quindi scolate bene.
Mettete ora in un tegame olio, salvia, e 2 spicchi di aglio schiacciato; buttate giù le cee appena l'aglio comincia a imbiondire, conditele con sale e pepe, aggiungete via via un po' d'acqua se l'umido tendesse a diminuire.
Rimuovetele spesso perché non si attacchino e fatele cuocere per una ventina di minuti.
Appena cotte, tenendo il tegame su un angolo del fuoco, legatele con 2 uova frullate, il succo di 1 limone spremuto e una buona spolverata di parmigiano grattugiato.
Per la normativa di Legge non è assolutamente possibile pescare le cee, la ricetta testimonia vecchie prelibatezze tradizionali.
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