La caratteristica di questo fritto sta essenzialmente nella varietà delle carni e delle verdure che lo compongono e in cui si può sbizzarrirci a piacere : pollo, coniglio, cervello, animelle, agnello ( le cotolette ), e quindi carciofi, zucchini, cavolfiore, cardi ecc.
Per il pollo e il coniglio sapete già la ricetta; le cotolette d'agnello vanno passate nella farina, poi nell'uovo e quindi nel pangrattato.
Cervello e animelle vanno prima scottate per depurarle del sangue e poi involtate nella pastella e fritte.
La verdura più dura, come cavolo e cardi, si bolle prima, poi si taglia a pezzetti e si passa nella pastella.
L'altra, come carciofi o zucchini, si passa nella pastella a crudo.
Il fritto va mangiato caldissimo e servito con spicchi di limone.
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